lunedì 14 febbraio 2011

Malattia misteriosa colpisce gli ospiti di Mr «conigliette». Problemi respiratori, sintomi influenzali, mal di testa

MILANO - È stata forse colpa della troppa plastica presente nella stanza? Dopo una cena per una raccolta fondi nella gigantesca villa losangelina del fondatore di Playboy, Hugh Hefner, un centinaio di ospiti, tra questi molti vip, si sono sentiti male, colpiti da una misteriosa malattia che li ha costretti a letto per giorni. Il Dipartimento di salute pubblica di Los Angeles è intervenuto per indagare l'origine dell'inspiegabile epidemia. L'infezione potrebbe essere stata causata da un bacillo che vive in ambienti umidi quali idromassaggi e piscine.
L'arzillo Hef e i suoi ospitiL'arzillo Hef e i suoi ospiti    L'arzillo Hef e i suoi ospiti    L'arzillo Hef e i suoi ospiti    L'arzillo Hef e i suoi ospiti
EPIDEMIA - Hugh Hefner a 84 anni sa come restare sempre al centro delle cronache dei giornali. Non solo perché a fine dicembre ha annunciato le imminenti (ed ennesime) nozze con la coniglietta 24enne, la modella britannica Crystal Harris (giurando che «stavolta sarà per sempre»), e perché recentemente ha deciso di ricomprarsi Playboy tornando così ad essere interamente il proprietario della rivista per soli uomini. In questi giorni le autorità sanitarie stanno indagando nella villa dell'arzillo «Hef» dopo che un centinaio di ospiti sono stati colpiti da una «misteriosa malattia» a seguito di una cena di beneficenza con party, riporta il Los Angeles Times. Alcuni degli invitati hanno postato messaggi allarmati su Facebook, altri hanno parlato direttamente con i reporter del giornale. I pazienti riferiscono di gravi problemi respiratori; sintomi influenzali, forti mal di testa e anche di polmonite. «Mi sono ammalato qualche ora dopo», racconta uno degli ospiti della cena, l'imprenditore David Castello. Aggiungendo: «Sono stato costretto a letto per cinque giorni e anche se nel frattempo ho superato la cosa, mi sento ancora molto debole».
NEBULIZZATORE - Gli ospiti sospettano di essere stati colpiti dalla cosidetta febbre di Pontiac, una variante più lieve della legionella. Si presenta con febbre, malessere generale, mialgia, cefalea ed a volte tosse e gola arrossata. Gli agenti patogeni, cosidette legionelle, si moltiplicano facilmente in ambienti caldi e umidi, come per esempio piscine, impianti di idromassaggio o nei condizionatori d'aria. La diffusione della malattia dentro la villa di Playboy potrebbe però essere stata generata da speciali nebulizzatori. Il party, al quale erano presenti oltre 700 invitati da 30 Paesi, si è svolto già lo scorso 3 febbraio. Visto, tuttavia, il moltiplicarsi dei casi di contagio, il Dipartimento di salute pubblica ha deciso contattare via email gli ospiti della serata non ancora colpiti dalla malattia, mettendoli in guardia dal possibile pericolo.

Juve: passa la paura per Matri, distrazione muscolare intercostale


Alessandro Matri (Ansa)
Alessandro Matri (Ansa)
MILANO - Alla Juventus tirano il fiato. Il responso medico per il nuovo goleador della Vecchia Signora è solo una lieve distrazione di un muscolo intercostale. Alessandro Matri aveva subito un infortunio nel finale del match di domenica sera contro l'Inter,tanto da limitare il centravanti negli ultimi minuti, nei quali ha giocato con una fasciatura stretta e tenendosi il costato. Si temeva infatti l'incrinazione di una costola, che avrebbe comportato un lungo stop. Accertamenti radiologici ed ecografici, invece, hanno evidenziato solo la distrazione muscolare intercostale di lieve entità che dovrebbe essere risolta in settimana.
ULTRAS - Intanto sono tre i tifosi arrestati dalla Digos di Torino al termine degli scontri tra le opposte tifoserie durante la partita Juventus-Inter. Altri tre (due interisti e uno juventino) sono stati denunciati per possesso di fumogeni e oggetti atti a offendere. «Abbiamo ulteriori indagini in corso», riferisce Giuseppe Petronzi, dirigente della Digos di Torino, «che stiamo conducendo con i colleghi di Milano per arrivare all'identificazione di altri tifosi rimasti coinvolti nelle tensioni».

Ronaldo lascia il calcio


MILANO - Il Fenomeno dice basta. Ronaldo appende le scarpe al chiodo. «Non ce la faccio più», ha dichiarato l'attaccante al giornale Estado Sao Paulo, anticipando l'annuncio del ritiro che darà con una conferenza stampa. Il 34enne attaccante brasiliano di Barcellona, Inter, Real Madrid e Milan ha spiegato che avrebbe voluto continuare ma il fisico non lo sorregge: «Penso a un'azione ma non riesco a farla come vorrei». Ronaldo aveva già parlato di ritirarsi a fine anno, ma l'eliminazione del suo Corinthias dalla Coppa Libertadores, uno dei pochi trofei che gli mancavano, lo ha indotto ad anticipare l'addio al calcio.
I GIORNALI - I media locali hanno in questi giorni sottolineato che a spingere Ronaldo sono sia la frustrazione derivante dalla sconfitta del Corinthias nella coppa Libertadores contro la squadra colombiana Tolima, sia la reazione molto violenta di alcuni tifosi del Corinthias. Proprio questi due elementi, in particolare le minacce dei tifosi, hanno provocato l'addio al Corinthias annunciato questo fine settimana di un altro «big» del calcio brasiliano, Roberto Carlos, che ha però ricevuto un'offerta molto interessante per trasferirsi in Russia. Non bisogna d'altra parte dimenticare, aggiungono inoltre i media brasiliani, i problemi di peso di Ronaldo. A ricordare quest'ultimo aspetto è stato in questi giorni il più prestigioso dei tifosi del Corinthians, e cioè l'ex presidente brasiliano Luiz Lula da Silva: Ronaldo è «ingrassato», ha commentato Lula, rilevando che è stato «un giocatore eccezionale», il quale avrebbe però dovuto smettere di entrare in campo «ormai molto tempo fa».

Ruby spogliata da Mandrake La marocchina nello spot di Marra


Indiscrezioni tutte confermate. Il nuovo spot diLabirinto femminile con Ruby Rubacuori è online, con tanto di traduzione in diverse lingue: anche russo, arabo e giapponese. La 18enne marocchina al centro dell'inchiesta che vede inquisito Silvio Berlusconi è la nuova musa di Alfonso Luigi Marra, avvocato-scrittore. Karima segue Manuela Arcuri e Lele Mora nei panni di testimonial. Oddio «nei panni» è una parola grossa visto che, tempo due secondi, e in scena si presenta una sorta di Mandrake in mantello nero che spoglia Ruby. La ragazza resta in slip e reggiseno. Dopodiché inizia a pubblicizzare il prodotto, affiancata dalle copertine giganti dei libri di Marra. Un'immagine che sembra stridere con le rivendicazioni anti-veline delle donne che hanno invaso le piazze italiane. Lo spot è stato diffuso sul web il 13 febbraio, proprio nel giorno della manifestazione «Se non ora quando?» sulla dignità della donna.
«SIGNORAGGIO BANCARIO» - La pubblicità dura un minuto: la diciottenne parla del libro, epistolario sullo «strategismo sentimentale» ma pure di «etichettatura e riforma costituzionale europea», per finire col «signoraggio primario e secondario» pezzo forte della pluriennale battaglia contro le banche dell'avvocato Marra, che fa studio al centro direzionale di Napoli. Non solo:Labirinto femminile passa decisamente in secondo piano quando Ruby invita a cliccare sufermiamolebanche.it per chiedere di «ricalcolare dall'inizio il saldo del tuo conto corrente» (sic).

Domani la decisione del gip sul processo immediato a Berlusconi

MILANO - Il gip di Milano Cristina Di Censo non dovrebbe decidere oggi sulla richiesta di giudizio immediato avanzata dalla Procura di Milano per Silvio Berlusconi, imputato per concussione e prostituzione minorile nell'ambito del caso Ruby. Da quanto si è saputo, il provvedimento del giudice potrebbe arrivare domani.
L'ALTRO FILONE - Intanto, per il fine settimana si attende la chiusura del filone principale dell'inchiesta che vede indagati per induzione e favoreggiamento della prostituzione minorile il consigliere regionale Nicole Minetti, il direttore del Tg4 Emilio Fede e l'agente dei vip Lele Mora.

Berlusconi: «Napolitano non scioglierà le Camere»

MILANO - Il capo dello Stato Giorgio Napolitano non ha alcuna intenzione di sciogliere il Parlamento. Lo ha detto lunedì mattina il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, aggiungendo che presto potrà contare alla Camera su una maggioranza di 325 deputati. «Non credo che sia nei pensieri, assolutamente, del presidente Napolitano», ha detto Berlusconi, a proposito della possibilità che il capo dello Stato sciolga le Camera, in un collegamento telefonico alla trasmissione Mattino5.
LA GARANZIA - Secondo i media, nel colloquio al Quirinale di venerdì scorso Napolitano avrebbe prospettato la possibilità di sciogliere il Parlamento se proseguono i conflitti istituzionali. «Napolitano mi ha garantito che finché c'è un governo che governa... non esistono, non esistono motivi per scogliere il Parlamento», ha spiegato Berlusconi. «Per interrompere la legislatura occorre che il presidente Napolitano consulti sia i presidenti delle Camere che il presidente del Consiglio, cioè Silvio Berlusconi. Quando successe per Ciampi lui allora acconsentì, questo non è il nostro caso perché il governo è nella pienezza delle sue funzioni». Berlusconi ha aggiunto che «c'è molta confusione ma io ho le idee molto chiare: l'interesse del Paese è quello di avere un governo stabile». Il presidente del Consiglio ha poi annunciato: «Alla Camera arriveremo presto a una maggioranza di 325 deputati, cioè più che sufficiente sia in aula che nelle commissioni».


SU FINI - Poi boccia la proposta fatta domenica da Gianfranco Fini di dimettersi entrambi: «È una proposta irricevibile, io non ho infatti mai tradito il mandato degli elettori, non ho sabotato il governo e le riforme e non ho usato la mia veste istituzionale per ordine complotti e ribaltoni». «Non si era mai visto nella storia repubblicana - aggiunge - un presidente della Camera prima fondare un partito e poi trasformare la terza carica dello stato in una fazione politica».

Atene, arrestato il terrorista palestinese che preparava un attentato in Europa

WASHINGTON – La polizia greca ha arrestato ad Atene Ghaleb Taleb, il terrorista palestinese legato al gruppo Fatah Al Islam e sospettato di preparare un attentato in Europa. La presenza del militante in Grecia era stata svelata dal Corriere della Sera nell’edizione di sabato.
LA BIOGRAFIA - Taleb, conosciuto anche come «lo straniero» o «il ragazzo», sarebbe stato tenuto d’occhio da mesi dall’anti-terrorismo. O almeno questa è la versione delle autorità che hanno precisato di essere intervenute nel timore che l’estremista potesse fuggire. Con lui è stata fermata una seconda persona sospettata di far parte del gruppo qaedista. Secondo informazioni della stampa greca anche il predecessore di Taleb in Grecia, Mohammed Musa, sarebbe stato arrestato da diverso tempo. È probabile che i due possano essere espulsi verso il Libano o consegnati all’Autorità palestinese. I referenti di Taleb lo hanno inviato in Grecia con l’obiettivo di ampliare il network creato da Musa. Il piano prevedeva di far affluire piccoli nuclei di mujahedin dal Libano – cosa avvenuta – per poi «disperderli» in Europa in vista di un attacco terroristico. Elementi del gruppo sono stati segnalati in Olanda, Belgio, Francia e Bulgaria. Taleb garantiva documenti puliti, denaro e un supporto. Fatah Al Islam è nato, in circostanze misteriose, nel 2006 raccogliendo volontari dal Golfo, palestinesi, yemeniti e siriani. Nel 2007 è stato protagonista di una sanguinosa ribellione in Libano stroncata dall’esercito: 400 le vittime. Per l’intelligence la fazione è stata coinvolta in un fallito attentato su un treno in Germania (2006) e in un attacco contro la sede dei servizi segreti siriani a Damasco (2008).